Poesia e carica erotica in G. Munch-Petersen (1912-1938)

Gustaf Munch Petersen è uno dei poeti più rivoluzionari della letteratura danese. Pittore, scrittore, spregiudicato, surrealista, primitivista, vitalista e idealista, morto a soli 26 anni durante la guerra civile spagnola, è convinto che l’arte possa cambiare il mondo. Molte delle sue poesie proiettano visioni utopiche di un futuro migliore, di una realtà completamente diversa da quella attuale. È un desiderio fortissimo di cambiamento, di sovversione, di un mondo che metta l’uomo al centro e non lo spogli di ciò che ha di più prezioso: la propria interiorità.

Per chi se lo fosse perso, ho già parlato di questo autore e tradotto un’altra sua poesia in questo articolo.

ellen

ellen, non era mia intenzione,
ellen, oggi ti vengo a prendere…
coprirò le tue ferite profonde
oggi, proprio oggi,
ti vengo a prendere…
andremo a mangiare sotto un albero…
non so dove,
pane… formaggio… vino…
suonerò per te…
risveglierò uno di quei grandi ciarlatani
dall’alba celeste…
ellen!
un’estasi ti darò,
e quando ti sveglierai,
(aah, non ti sveglierai mai),
piccoli ruscelli tra gli alberi scorreranno
sulle ferite profonde…
ti darò un’estasi,
che perderai la via del ritorno

(Da: G. Munch-Petersen, det underste land, Nyt Nordisk Forlag, København, 1933)

l’unica

la mia amata è bellissima
si sveglia con la sua bellezza
la tigre in agguato del mio desiderio,
e si pulisce la bava dalla bocca
con le mani della sua bellezza…
la mia amata è forte
lava le mie membra ferite
nel forte mare della sua risata
e alita i suoi bollenti sorrisi
sulle mie mani gelate…
è vita la mia giovane amante

mia amata
lei è una giovane madre,
che con gioia aspetta il suo bambino…
la mia amata è una puttana…
orgogliosa del suo corpo nudo,
disprezza il misero desiderio del mondo…
ha lo sguardo freddo di una suora,
il suo sorriso è il silenzio del chiostro…
è vita la mia giovane amante

sono innamorato di un’amazzone
il sangue gocciola dagli zoccoli del suo cavallo
sono il suo schiavo,
che in redini strette segue la sua folle cavalcata …
ascolto con gli occhi che brillano
le sue urla metalliche e ribelli…
seguo la mia amata,
fino al tramonto del sole,
intimidito dalla luce
della sua lancia ramata che vibra

(Da: G. Munch-Petersen, det nøgne menneske, Nyt Nordisk Forlag, København, 1932)

l’amore del mio corpo

amo le donne
anziane
dalle giovani membra e
l’amore giovane…
le donne antiche!

— — —

per diventare tali, oh donne,
sarete depredate
di tutto,
e contro il guardiano più profondo
del vostro essere,
ciò che voi detestate, sarà
invincibile…
e sopra la vostra nuca
il gregge
sulla terra avrà girovagato
senza amore, mentre
le vostre viscere gridano:
prendimi, oh
mio amatissimo!
(DIO! siamo nati
in questa facciata di splendore, solo
per diventare più belli

mentre siamo sempre più nudi
con le nostre ferite?)

— — —
e Dio, se è
così, allora dovrò
ridere, ridere al mio stesso amore, ché
invecchiare è arricchirmi
di Te, e
morire in povertà, è
l’apocalisse…
ahah, che ridere…
ahah ahah ahah

— — —

mmh, puttana
del mio nuovo amore…
penso che
siamo così ricchi, che
entrambi possiamo ridere
di questi giovani
mendicanti,
poveri diavoli dall’anima di quattro anni

— — —
se dovessi baciarti
tra
le ferite, non troverei
forse molto
amore…
e tu hai, e
io ho
un buco per il fulmine del Signore, dove
esse incontrastate
raggiungono la loro destinazione…
grazie SIGNORE, per
i nostri DUE anni luce…
mmh e grazie puttana
per…

(Da: G. Munch-Petersen, mod jerusalem, Nyt Nordisk Forlag, København, 1934)

FONTI

G. Munch-Petersen, ellen, https://kalliope.org/da/text/munchp20170923166, ultimo accesso 04/03/2021.

G. Munch-Petersen, den eneste, det nøgne menneske, https://kalliope.org/da/text/munchp2017092349, ultimo accesso 04/03/2021.

G. Munch-Petersen, mit legemes elskov, https://kalliope.org/da/text/munchp20170923262, ultimo accesso 04/03/2021.

M. C. Gertsen, Om Gustaf Munch-Petersen og hans forfatterskab, http://wayback-01.kb.dk/wayback/20100504120412/http://www2.kb.dk/proto/gmp/om/gmp/, ultimo accesso 05/03/2021.

© Traduzioni dal danese di Giada Saturno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: