Fanny Brate e Hanna Pauli: la Svezia in un quadro

A 80 anni dalla loro morte, ho pensato di presentarvi due pittrici svedesi straordinarie (e completamente sconosciute in Italia): Fanny Brate e Hanna Pauli. Ad accomunarle è l’attenzione ai volti, da quelli dei bambini a quelli di giovani donne, dai visi degli amici a quelli dei propri figli. Tra le immagini “idilliache” della Brate e quelle più spiccatamente realiste della Pauli, ci si perde. È come se il mondo intero si aprisse lasciando entrare una miriade di colori, così vividi da farci vedere chiaramente ogni petalo di un fiore, ogni fascio di luce, ogni filo d’erba, fino a sentire le voci degli amici intorno a un tavolo o il rumore dell’acqua in riva al fiume.

FANNY BRATE (1861 – 1940)

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FOTO: Fanny Brate

Fanny Brate (nata Ekbom) nasce a Stoccolma nel 1861, ed è qui che si forma come artista, iscrivendosi, come molti suoi contemporanei all’Accademia Reale di Stoccolma. Dopo aver completato gli studi parte per Parigi, ma viaggerà anche in Germania, Danimarca, Norvegia, Inghilterra, Austria e Italia. Nel 1887 sposa il runologo Erik Brate, da cui avrà quattro figlie. I suoi lavori vengono esposti in diverse mostre, sia in Svezia che all’estero, tra cui l’Esposizione di Stoccolma del 1897 e l’Esposizione Baltica del 1914. Il suo dipinto Namnsdag (“Il giorno di festa”, 1902), raggiunge una fama tale da apparire sullo Jultomten, una celebre rivista svedese per bambini pubblicata durante le feste natalizie. Molto apprezzata come pittrice, nel 1885 le viene conferita la Medaglia Reale per il quadro Konstvänner (“Amici dell’arte”), in cui l’artista, ricca e  ben vestita, è in un paesaggio di campagna circondata da bambini e umili paesani. Il quadro è inondato dalla luce del sole, e come tutte le sue opere, dove troviamo sia paesaggi di campagna che urbani, riflette una visione idealizzata della vita. I dipinti di Fanny Brate mostrano tanto una spiccata coscienza di classe quanto le nuove tendenze dell’epoca riguardo alla rappresentazione dell’infanzia e degli arredamenti d’interni, dai tipici colori chiari, con le tende sottili e i mobili antichi. Fortemente influenzata dalla pittura di Carl Larsson, i suoi quadri sono inoltre lo specchio della visione estetica di Ellen Key, che era a favore di un arredamento semplice e dai colori chiari, ma soprattutto convinta dell’importanza che avesse, per i bambini, essere liberi di giocare, riposare o sognare seduti alla  finestra.

Namnsdag (“Giorno di festa”), 1902, olio su tela, Nationalmusem, Stockholm.

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Konstvänner (“Amici dell’arte”), 1885, olio su tela.

File:Konstvanner, 1885, olja pa duk.jpg

Sov så sött, baby i barnvagn (“Sogni d’oro, bambino nella culla”), 1899, olio su tela.

File:Fanny Brate-Sov så sött.jpg

Flicka vid fönstret (“Bambina alla finestra”), 1907, olio su tela.

Pin on Arte I

Midsommar (“Solstizio d’estate”), 1898, olio su tela.

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Flicka vid fönster (“Bambina alla finestra”), 1907, olio su tela.

Flicka i blommande trädgård med stockrosor och vallmo (“Bambina in un giardino fiorito con malvarose e papaveri”), 1885, olio su tavola.

Törnrosbukett (“Vaso di rose canine”), 1938, olio su tavola.

Brate Fanny | Törnrosbukett (1938) | MutualArt
Porträtt av Astrid Brate (“Ritratto di Astrid Brate”), 1901, olio su tela.

Fanny Brate, Porträtt av Astrid Brate by Fanny Ingeborg Matilda Brate on  artnet

HANNA PAULI (1864 – 1940)

Hanna Pauli – Wikipedia

FOTO: Hanna Pauli

Hanna Pauli (nata Hirsch), figlia minore dell’editore musicale Abraham Hirsch e di Pauline Meyerson, cresce nel quartiere Gamla stan di Stoccolma. La sua famiglia appartiene alla classe medio-alta, e frequenta i circoli ebrei della città. Suo padre è uno dei fondatori della Sällskapet Israelitiska Intressen (“Società per gli interessi istraeliti”) che promuove l’emancipazione politica degli ebrei e diverse riforme per l’ebraismo. Negli anni settanta dell’Ottocento, Hanna avrà la fortuna di seguire le lezioni private di Ellen Key, famosa scrittrice e femminista svedese. Il suo talento artistico viene notato da subito, e Hanna inizia a studiare con il celebre pittore August Malmström già all’età di dodici anni. Nel 1864, Malmström apre la “sezione femminile” della Konstakademien (l’Accademia delle Belle Arti svedese), in cui, cosa piuttosto insolita, le studentesse possono servirsi di modelli nudi, sia maschili che femminili. Hanna Pauli è una delle studentesse più promettenti, e in occasione del 150esimo anniversario della Konstakademien, nel 1885, viene premiata per il suo dipinto Familjegrupp vid lampan (“Famiglia alla luce della lampada”). Nel 1885, Hanna Pauli si trasferisce a Parigi, dove frequenterà l’Académie Colarossi (fondata dallo scultore italiano Filippo Colarossi).

Le sue opere appartengono alla corrente realista, e si occupa principalmente di ritratti e dipinti en plein air. Nel 1887, il suo dipinto della sua collega pittrice Venny Soldan viene accettato in una mostra di Parigi. Questo ritratto, che ritrae Venny seduta su un pavimento sporco con un semplice abito nero, non è ben visto dai contemporanei; dipingere una ragazza di estrazione borghese seduta a terra, con lo sguardo rivolto all’osservatore, è tutto tranne che convenzionale. 

Nell’autunno del 1887, Hanna sposa l’artista Georg Pauli, i cui discendenti erano italiani. 

Hanna Pauli viene influenzata dal simbolismo, ma a differenza dei suoi colleghi uomini che si ispiravano al nazionalismo romantico e che dipingevano paesaggi, la sua pittura si focalizza maggiormente sulle persone.

Venny Soldan-Brofeldt, 1887, olio su tela, Göteborgs konstmuseum, Göteborg.

Vännerna (“Amici”), 1900 – 1907, olio su tela, Nationalmuseum, Stockholm.

File:Hanna Pauli-Vänner.jpg - Wikimedia Commons

Frukostdags (“Colazione”), 1887, olio su tela, Nationalmuseum, Stockholm.

File:Hanna Pauli - Frukostdags.JPG - Wikipedia

Familjegrupp vid lampan (“Alla luce della lampada), 1885, olio su tela.

File:Hanna Pauli - Familjegrup vid lampan - 1885.jpg - Wikimedia Commons

Stilla sommarafton (“Chiara sera d’estate”), olio su tela.

Hanna Hirsch Pauli 1864-1940 Stilla sommarafton. | Female painters,  Impressionist artists, Impressionist art

Skogspromenad (“Passeggiata nella foresta”), 1887, olio su tela.

Skogspromenad by Hanna (Hirsch) Pauli on artnet

Prinsessan (“La principessa”), 1896, olio su tela, Nasjonalgalleriet, Oslo.

Princess with a spindle, 1896 (oil on ca - Hanna Pauli riproduzione  stampata o copia dipinta a mano e ad olio su tela

Sonen Göran, 3 månader, upptäcker ljuslågan för första gången (“Mio figlio Göran, tre mesi, vede la fiamma di una candela per la prima volta”), 1891, olio su tela, Nationalmuseum, Stockholm.

The son Göran, 3 months, discovers the light flame for the first time — Hanna  Pauli

Bayersk bondflicka (“Contadina bavarese”), 1885 – 1887, olio su tela, Nationalmusem, Stockholm.

File:Hanna Pauli - Bayersk bondflicka - unknown year.jpg - Wikimedia Commons

Självporträtt (“Autoritratto”), 1885 – 1887, olio su tela, Nationalmusem, Stockholm.

Självporträtt by Hanna (Hirsch) Pauli on artnet

FONTI

K. Macleod, Fanny Ingeborg Matilda Brate, https://skbl.se/sv/artikel/FannyBrate, ultimo accesso 24/10/2020.

M. Gynning, Hanna Pauli, https://skbl.se/en/article/HannaPauli, ultimo accesso 24/10/2020.

http://www.artnet.com/artists/fanny-ingeborg-matilda-brate/

http://www.artnet.com/artists/hanna-hirsch-pauli/

© Giada Saturno

E ora… fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto!

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