La Svezia tra musica e folklore

Vi piace la musica folk? E quanto conoscete la musica folk svedese? Se la risposta è “poco”, eccovi tre canzoni popolari che vi faranno battere i piedi a tempo di musica!

CALA LA SERA, OH SAN MICHELE

Questa canzone, scritta da Erik Adolf Lidforss (e ormai poco conosciuta in Svezia), veniva cantata durante il “Mikaelidagen”, festività religiosa in onore dell’arcangelo Michele. Per le comunità rurali era una delle celebrazioni più importanti, almeno fino al 1800. Cadendo il 29 di settembre, tracciava una sorta di linea di demarcazione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, periodo in cui si recuperava il raccolto e il pascolo veniva riportato nei campi dopo l’estate nelle malghe.

Versione dell’ottetto Rosenbergs Sju, formato da quattro cantanti e quattro violinisti.

Cala la sera, oh San Michele,
tutto il mio anno si porterà.

Cala la sera, oh San Michele,
tutto il mio anno si porterà.

Quando gli altri piangeranno,
nessuna lacrima io verserò.

Quando gli altri piangeranno,
nessuna lacrima io verserò.

Cala la sera, oh San Michele,
tutto il mio anno si porterà.

Cala la sera, oh San Michele,
tutto il mio anno si porterà.

Quando gli altri piangeranno,
nessuna lacrima io verserò.

Quando gli altri piangeranno,
nessuna lacrima io verserò.

VENTI DI PRIMAVERA

Scritto da Julia Nyberg (1784 – 1854), celebre poetessa e autrice di testi musicali, è un brano cantato ancora oggi in occasione della notte di Valpurga, il 30 aprile. Pubblicato per la prima volta nel 1828 in una raccolta di poesie (per cui la Nyberg ricevette la Medaglia d’oro dall’Accademia svedese l’anno dopo), questo testo cominciò in realtà a essere conosciuto (e cantato) circa una decina di anni dopo la morte dell’autrice. Uno dei motivi della sua crescente popolarità è il suo arrangiamento per un coro maschile fatto negli anni ’60 dell’Ottocento, cosa che lo fece entrare di diritto nel repertorio dei cori studenteschi.

Versione di Våren e Salome, protagonista anche di uno spot della Volvo.

I venti di primavera giocano e sussurrano
tra i boschi come due amanti
le correnti turbinano e pace non trovano,
finché la spuma incontra il mare.

Grida il tuo lamento, gridalo e odi, oh cuore,
il suono del corno tra le rocce che muore*.
Il dio delle acque suona e il dolore intona*,
vegliando tra le valli e le alture.

Il dio delle acque suona e il dolore intona,
vegliando tra le valli e le alture.

Ah, mi scoppia il cuore, un’ultima
volta l’amore sentirà cantare,
il tormento dell’addio, negli occhi un crepitio,
bocca contro bocca, forte batte il cuore mio.

La vallata* con la sua verde livrea,
il passero che canta alla sua sposa,
lo spirito delle acque suona, il dolore intona,
vegliando tra le valli e le alture.

La notte così bella,
che come il giorno brilla,
gettava fluttuante sulla foresta la sua luce.
Ali incantate,
anelli scintillanti
come cerchi danzanti sui fili d’erba.
Cuori sospiranti, sospiranti boschi,
carezze di parole e unione beata!
Lo spirito delle acque suona,
il dolore intona
vegliando tra le valli e le alture.

NOTE

(1) Corno: Vallhorn nel testo. Si tratta di un antico corno di cui molti esemplari sono stati rinvenuti in Scandinavia.

(2) Uomo delle acque: Strömkarl nel testo, significa letteralmente “l’uomo delle correnti“. È uno spirito acquatico che assume sembianze umane, spesso protagonista dei miti germanici.

(3) Vallata: Fjälldal nel testo, indica una valle di montagna.

L’INNAMORATO ALLA FINESTRA

I Triakel sono una nota band folk svedese nata nel 1995, che prende il nome da un tipo di liquirizia, chiamato, nel dialetto dello Jämtland, proprio con questo nome. Ma la loro musica è approdata anche all’estero (Inghilterra Giappone, Olanda, Portogallo, Slovenia e Sudafrica), oltrepassando i confini nazionali.

Versione dei Triakel

L’ascia è nell’angolo in fondo,
dolce amoruccio mio,
e il Monello cucina il vitello,
quindi non suonare al campanello!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

Il cavallo va al pascolo,
dolce amoruccio mio,
adesso Barbagrigia è nel letto,
quindi non suonare al campanello!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

Vedo i tuoi occhi belli,
dolce amoruccio mio,
da questa alta finestra,
ma non suonare al campanello!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

Ma se sentissi freddo,
dolce amoruccio mio,
vai nella stalla a bere,
c’è liquore tutte le sere.

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

La chiave è poggiata sul tetto,
dolce amoruccio mio,
ma Barbagrigia è sceso dal letto,
quindi non suonare al campanello!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

Adesso canterò un po’,
dolce amoruccio mio,
così i bimbi cullerò,
ma non suonare al campanello!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

Ma vieni domenica sera,
dolce amoruccio mio,
ché Barbagrigia non c’è,
e puoi venire da me!

Angelo mio, angelo bello,
che aspetta al mio cancello
che non sa che mio padre è dentro,
mio padre è dentro.
Trallallero la.

NOTE ALLE TRADUZIONI: Nella traduzione del primo e del terzo testo, nati come brani musicali, mi sono concentrata sulla “cantabilità” dei versi, talvolta staccandomi dal significato letterale.

FOTO DI COPERTINA: Skansens folkdanslag. Hambopolska.

FONTI

Mickelsmäss, https://www.nordiskamuseet.se/aretsdagar/mickelsmass, ultimo accesso 6/09/2020.

Mikaelidagen, https://evl.fi/ikyrkan/helgdagar/ovriga-helgdagar/mikaelidagen, ultimo accesso 6/09/2020.

Rätt nu lider det åt Mikaeli, https://krposts.com/level/ratt-nu-lider-det-at-mikaeli-rosenbergs-sjua/Z91nt87Yy2edmmY

Vårvindar friska, https://www.mamalisa.com/?t=es&p=574Vårvindar friska, https://sv.wikipedia.org/wiki/V%C3%A5rvindar_friska, ultimo accesso 6/09/2020.

Älskaren i gluggen, http://testicanzoni.mtv.it/testi-Triakel_101926/testo-%C3%84lskaren-i-gluggen-7181056

© Traduzioni dallo svedese di Giada Saturno

E ora… fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto!

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